
La serata si stava accendendo. Attorno a quella che prima era solo una coppia di Angeli si era, da prima aggiunto un nemico giurato, e piano piano tutto il castello sembrava attratto da loro.
Un ghigno apparve sul volto della ragazza che teneva un bicchiere appoggiato alle labbra.
Secondo Lei era da sciocchi esporsi così nella tana dei propri nemici, se pur per un'occasione di tregua.
Già in passato aveva assistito a scene così, bastava un nulla, una parola di troppo, un sorriso mancato e la tregua cessava in quel preciso istante.
In genere a soccombere erano gli ospiti essendo in minoranza, ma il più delle volte le morti erano troppe perfino per i vittoriosi.
Era indecisa se avviarsi anch'ella o meno a quel raduno.
Sembrava quasi uno spettacolo da circo, tanti bambini che si radunavano intorno al pagliaccio di turno. Ciò la discgustava.
Posò con stizza il bicchiere sul tavolo, provocando in esso delle piccole crepe. Lo lasciò subito per non aumentare il danno.
Quel bicchiere che colpa aveva? Non meritava di perdere la sua bellezza cristalli ed intatta.
Ma la vita era così, quanto più innocente sei, tanto più tendono a sopraffarti.
Roxy chiuse ed aprì lentamente le palpebre dei propri occhi, mentre si appoggiava allo schienale della sedia e lasciava libero uno sbuffo seccato.
Il suo sguardo si perse nel soffitto variopinto della sala.
Le parve quasi di avere un flasch. Vedeva schizzi di sangue da per tutto e grida assordanti che, per un attimo, divamparono nella sua mente attraverso le orecchie.
Subito strizzo gli occhi e tornò coi i gomiti appoggiata al tavolo e le mani chiuse fra loro, quasi in una morsa letale.
Stette per qualche attimo così, immobile, nella speranza di allontanare quelle immagini.
Sapevano cosa erano, erano immagini del suo passato che entravano ed uscivano dalla sua testa.
Quando la ragazza riaprì gli occhi, si accorse di aver rotto il bicchiere che aveva posato sul tavolo. Eppure era sicura di avero deposto.
La risposta che trovò, in giustificazione, fu che, involontariamente, aveva ripreso il bicchiere nella mano e l'aveva stretto.
Ecco! Quella bellezza, già deturpata, era finita in mille frammenti luccicanti.
Un sospiro uscì dalle sue labbra rosse. Non si era ancora calmanta. Non si era ancora abituata a quel posto.
Eppure ormai era fatta, aveva preso la sua decisione.
Ma se essi si attaccavano in quel momento, Lei, da che parte sarebbe dovuta stare?
Molti occhi erano posati su di Lei, ma non si concetrò su quali fossero, li percepiva solamente. Comprendeva il loro interesse, il bicchiere aveva fatto rumore, quasi come se avesse speso il suo unico grido per cercare aiuto e dar voce a quella presenza ambigua, quale ella era.
Rimase con gli occhi fissi su quei pezzi scintillanti come s enulla fosse, toccandoli ed accarezzandoli, quasi fossero piccoli cuccioli, con le dita della mano.
Ciao raga! Pultroppo non sarò sempre presente, a causa dell'uni e di mio padre che mi terrano occupata, quindi non vi preoccupate, non ho abbandonato i GDR ^^ solo potrò esservi presente sol il Sabato e la Domeni per un'ora al giorno, per qyualunque cosa mandate un mp alla mia co.admina Irizar ^^ 
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